Disciplina del verde pubblico e privato del comune di Ischia

Pubblicato il 14 aprile 2021 • Ambiente

                                                                                   IL SINDACO

CONSIDERATA l'importanza che rivestono le aree a verde presenti sul territorio comunale urbano, sia di proprietà privata che pubblica, per la realtà ambientale, paesaggistica ed urbanistica del territorio comunale;

VISTO le necessità di salvaguardia, valorizzazione ed incremento delle predette aree;

ATTESE le esigenze di tutela dell'ambiente e di salvaguardia del paesaggio cittadino comunale;

VISTO l'art. 2 del D.M. 20.5.1926 (G.U. del 16.6.1926);

VISTO l'art. 1 della L. 29.6.1930 N° 1947;

VISTO la L. 8.8.1985 n. 431, nonché le LL.RR. n. 54 del 29.5.1980, n. 65 del 1.9.1981, n. 13 del 28.2.1987;

VISTO il P.T.P dell'isola d'Ischia;

VISTO il Regolamento edilizio comunale vigente;

VISTO la legge della Regione Campania sulle emergenze Fitosanitarie conclamate;

VISTO il Regolamento sulle Sanzioni Amministrative approvato con Delibera di C.C. n.36 del 30.06.2003;

VISTO il T.U.E.L. 267/00;

VISTA l’Ordinanza n. 353/2003;

VISTO le linee programmatiche “Valorizzazione ed implementazione del patrimonio verde “Programma Gussone”. linee programmatiche e di attuazione riforerstazione urbana”, approvate con Deliberazione di G.C. n.94 del 30/12/2020;

                                                                                             ORDINA

In tutto il territorio del Comune ove non sussistono già altri vincoli, sono singolarmente protette e poste sotto la speciale tutela dell'Amministrazione le seguenti specie arboree:

Pino domestico, Pinus pinea L.;

Pino d’Aleppo, Pinus halepensis L.;

Leccio, Quercus ilex L.;

Quercus pubescens e simili del gruppo robur, roverelle, quercia comune ed altre querci;

Olivo, Olea europaea;

Carrubo, Ceratonia siliqua;

Platano, Platanus spp.;

Castagno, Castanea sativa L.;

Frassino comune e mediterraneo, Fraxinus spp.;

Gelso, Morus spp.;

Melograno, Punica granatum;

Corbezzolo, Arbutus unedo;

Erica arborea, Erica arborea;

Mirto, Mytrus communis;

Lentisco, Pistacia lentiscus;

Fillirea, Phillirea angustifolia;

Ginestra, Spartium junceum.

Oltre alle specie elencate nel precedente punto 1), il Comune, in assenza di vincoli diversi ad hoc, protegge individualmente tutti gli alberi e le piante in genere di qualsiasi dimensione e ovunque essi siano dimorati nell'ambito del contesto urbano che, per bellezza, vetustà, memoria storica, singolarità biologica, conformazione, ubicazione, abbiano oggettivamente acquisito un pregio ambientale, paesaggistico e/o etnografico.

In particolare il Comune si impegna a salvaguardare, riqualificare, proteggere e curare sia per l’aspetto agronomico che fitosanitario i seguenti esemplari:

Pino domestico belvedere di Sant’Alessandro;

Platano storico del Porto;

Platano monumentale del Cimitero;

Bagolaro parcheggio via Michele Mazzella.

Sono obbligati al rispetto ed all'osservanza delle disposizioni contenute nella presente ordinanza, i proprietari, i possessori a qualsiasi titolo, o comunque i conduttori di cespiti nei quali siano dimorati alberi delle specie e con le caratteristiche indicate nei precedenti punti, siano essi privati cittadini che enti pubblici o privati, persone giuridiche, associazioni di fatto, comitati, ecc..

Per le disposizioni normative contenute in premessa, gli alberi delle specie indicate e quelle aventi le caratteristiche di cui al punto 2 che ricadono nelle proprietà private, sono da considerarsi, ad ogni effetto di legge, facenti parte del patrimonio indisponibile del Comune.

Agli effetti della presente ordinanza il Comune, per il tramite dell'UTC coadiuvato dal Delegato all’Ambiente predisporrà gli atti necessari per censire le essenze arboree presenti nelle strade e slarghi pubblici del territorio comunale.

E' severamente proibito danneggiare in qualsiasi modo e con qualsivoglia mezzo, capitozzare, incendiare, potare in maniera esagerata ed inopportuna (senza assecondare il naturale sviluppo della chioma), recidere, sradicare, abbattere, devitalizzare o danneggiare con sostanze chimiche fitotossiche, gli alberi delle specie e con le caratteristiche indicate nei precedenti punti 1) e 2).

Il Comune per il tramite del Servizio Ambiente dell'UTC e della Polizia Locale anche con l 'ausilio di tecnici esterni, di adeguata professionalità (agronomi, biologi, architetti paesaggisti) avrà il compito, tra gli altri, di vigilare sullo stato di salute degli alberi posti sul territorio comunale nella sua interezza, con riguardo speciale a quelli dell'ambito urbano. Il Servizio Ambiente dovrà segnalare tempestivamente all'Amministrazione comunale ed alle altre autorità competenti in materia, qualsiasi evento dannoso che possa compromettere lo stato vegetativo, indicando i rimedi più urgenti ed opportuni da adottare, anche con procedura d'urgenza se ne sussiste una oggettiva necessità.

Tutti i proprietari di alberi o piante delle specie e/o delle caratteristiche di cui ai punti 1) e 2), sono obbligati a segnalare (modulo A sul sito web comunale) tempestivamente all'Amministrazione comunale qualsiasi deperimento o avvilimento vegetativo che possa essere determinato da attacchi di insetti, crittogame, cause fisiologiche, ecc.. Il Comune dispone un accertamento da parte del Servizio Ambiente dell'Ufficio Tecnico Comunale, viste le risultanze del quale impartisce le necessarie prescrizioni per il recupero delle migliori condizioni vegeto-sanitarie degli alberi. Per gli alberi irrimediabilmente compromessi e/o avvizziti, il servizio medesimo, eseguiti gli opportuni rilievi per accertare eventuali responsabilità dirette o indirette dei proprietari del cespite o di terzi, rilascia l’autorizzazione all’abbattimento degli alberi e la distruzione in loco del residuato mediante combustione. Tale prescrizione verrà formalizzata solo nella circostanza che tale materiale possa costituire un focolaio di diffusione di insetti e parassiti fungini, batterici o virali dannosi per le altre piante poste nelle vicinanze o comunque sul territorio circostante, in ottemperanza alle misure di lotta obbligatoria, prevista dai servivi fitosanitari della regione di appartenenza, per il contenimento di particolari agenti infestanti. Le misure di recupero o di abbattimento e distruzione sono totalmente a carico e di responsabilità del proprietario e/o conduttore del cespite in cui sono dimorati gli alberi.

Il Comune in caso di inerzia del soggetto obbligato, e solo se sussistono gravi pericoli per la pubblica incolumità, potrà intervenire a danno di esso con propri mezzi e strumenti, e ciò specialmente quando il deperimento è cagionato da agenti patogeni ed insetti particolarmente dannosi o quando il mancato abbattimento degli alberi avvizziti reca un danno grave al contesto paesaggistico del luogo.

Il proprietario e/o conduttore di un fondo su cui insiste un albero, o più alberi che stia o stiano provocando danni gravi ai beni immobili circostanti e loro pertinenze, non rimediabili con interventi di ordinaria manutenzione, potrà fare istanza motivata (modulo A sul sito web comunale) di abbattimento al Servizio Ambiente dell'UTC. Il Responsabile del Servizio dispone un sopralluogo da parte di tecnici, anche esterni, allo scopo di accertare la reale sussistenza dei motivi addotti dall'istante e di riferire con rapporto sull'ammissibilità della richiesta. Il parere dei tecnici è di solo orientamento per la definitiva decisione di competenza del Responsabile del Servizio. Solo quando trattasi di alberi di particolare pregio, conformemente alle fattispecie contemplate nel precedente punto 2), il Servizio Ambientale dell'UTC provvede ad ulteriori accertamenti con la consulenza del Corpo Forestale dello Stato.

Nel caso di danno grave ed imminente con pregiudizio della incolumità pubblica e/o privata, in seguito ad eventi meteorologici particolarmente impetuosi o di incidenti casuali di varia natura, il proprietario dell'albero o, in sua assenza i custodi, i proprietari confinanti o comunque le persone minacciate procede all'immediato abbattimento dell'albero pericolante oppure alla riduzione della sua chioma, dandone preventiva comunicazione, con qualsiasi mezzo dimostrabile a posteriori, agli uffici della Pubblica Amministrazione a ciò preposti o alle Forze dell'ordine presenti sul territorio (Polizia Locale, Carabinieri, Pubblica Sicurezza, corpo Forestale dello Stato, Vigili del fuoco, Corpi di protezione Civile di stanza sul Territorio). Solo nel caso di effettiva materiale impossibilità di tale comunicazione e per motivi di estrema Urgenza e pericolo, la stessa potrà essere eseguita dopo l'abbattimento che, nel caso specifico, dovrà avvenire alla presenza di almeno due testimoni che hanno assistito alle operazioni e comprovano lo stato di pericolo grave.

Nei casi di abbattimento contemplati nei precedenti punti 8, 10 e 11, nella stessa area in cui sia stato autorizzato ed eseguito l'abbattimento, il proprietario o conduttore del cespite dovrà provvedere per ogni albero abbattuto alla piantumazione di due (2) esemplari della stessa specie, di almeno 18 cm. di circonferenza misurata a metri 1,20 da terra, scelti tra le specie autoctone. La piantumazione dovrà avvenire non oltre il 30° giorno dall'avvenuto abbattimento, qualora lo stesso sia stato eseguito nel periodo compreso tra il mese di settembre ed il mese di marzo. Per gli abbattimenti eseguiti nel periodo aprile-agosto, l'obbligo di ripiantumazione viene posticipato del tempo necessario ad arrivare al successivo mese di ottobre.

L’avvenuto abbattimento e piantumazione dovranno essere comunicati all’ufficio Ambiente (modulo B sul sito web Comunale). I tecnici del Servizio Ambiente controlleranno con visite sopralluogo la corretta applicazione delle operazioni di abbattimento e ripiantumazione.

Non è tenuta all'osservanza di tale obbligo l'Amministrazione comunale o altri enti territoriali e i proprietari in presenza di un piano o progetto di recupero ambientale di spazi verdi Pubblici od anche quando sia necessario attuare una strategia di difesa da particolari parassiti animali e/o fungini che presuppone un periodo di sottrazione della pianta ospite dai medesimi e/o la creazione di fasce vegetazionali diversificate funzionanti da cuscinetto tra aree potenzialmente sensibili ai detti parassiti.

Nel caso in cui l'albero da abbattere fosse posto in un'area troppo angusta, tale che non possano essere rispettate, nel reimpianto, le distanze legali minime dai confini delle proprietà vicine, ne quelle tecniche di sicurezza da abitazioni, altri manufatti e/o impianti tecnologici di rilevante importanza funzionale, il proprietario deve richiedere all'Amministrazione comunale, per il tramite del Servizio Ambiente dell'UTC (modulo C sul sito web comunale) di poter assolvere l'obbligo di ripiantare gli alberi di sostituzione:

in altro cespite di sua proprietà sito nel Comune di Ischia avente favorevoli requisiti;

in alternativa, in uno dei parchi pubblici o aree pubbliche comunali piantumando, le specie arboree indicate al punto 1), oppure le specie previste nella tabella riportata al punto 3. del programma di forestazione urbana comunale denominato “Programma Gussone” approvato con Deliberazione di G.C. n.94 del 30/12/2020, che si riportano di seguito:

Pino d’Aleppo, Pinus halepensis L.;

Leccio, Quercus ilex L.;

Carrubo, Ceratonia siliqua;

Quercia roverella, Quercus pubescens;

Ligustro, Ligustrum Japonicum;

Oleandro, Nerium oleander;

Frassino, Fraxinus angustifolia;

Quercia da sughero, Quercus suber;

Albero di Giuda, Cercis siliquastrum;

Acero platanoide, Acer platanoides L..

Tale istanza va inoltrata all’ufficio protocollo del Comune. Il Comune risponde in maniera ultimativa sull'istanza, valutando tutte le circostanze addotte dall'istante e fornendo eventualmente le indicazioni per la piantumazione.

Dell’avvenuta piantumazione degli alberi di sostituzione nei detti casi a) e b) verrà sottoscritto tra il Comune ed il privato apposito verbale.

In caso di inottemperanza da parte del proprietario e/o conduttore del fondo all'obbligo di ripiantumazione, il Comune, trascorso il termine previsto e verificata tutta la documentazione in atti, provvederà all'applicazione delle sanzioni di cui al successivo punto 16 e nei casi più gravi a denunciare lo stesso all'Autorità Giudiziaria competente per territorio.

I tecnici del Servizio Ambiente dell'UTC preventivamente interpellati, forniranno gratuitamente suggerimenti, chiarimenti, consulenze per la migliore riuscita delle operazioni, anche in merito alla prevenzione di infestazioni di insetti, infezioni, ecc., a carico degli alberi e delle piante in genere presenti sul territorio comunale.

Le inadempienze agli interventi obbligatori indicati nei punti precedenti, laddove non costituiscano più grave illecito, verranno colpite con una sanzione amministrativa da Euro 200,00 ad Euro 600,00 per ciascun albero protetto. Della medesima sanzione saranno passibili i proprietari o gli obbligati che abbiano autonomamente proceduto ad operazioni senza il controllo ed il preventivo assenso dei tecnici comunali incaricati e non siano quindi in grado di comprovarne la inevitabilità.

Nel caso di abbattimento non autorizzato o validamente motivato delle specie e delle piante aventi comunque le caratteristiche indicate nei punti 1) e 2) precedenti, si applicherà una sanzione da Euro 500,00 ad Euro 1.000,00 per ciascun albero abbattuto, oltre all'eventuale denuncia all'Autorità Giudiziaria ed all'indennizzo del danno arrecato. I proventi derivanti dalla riscossione delle suddette infrazioni verranno destinati in via privilegiata al reimpianto arboreo del territorio comunale, alla tutela, manutenzione ed incremento del verde pubblico.

Per l’operatività della presente Ordinanza il Delegato all’Ambiente per il tramite del Servizio Ambiente dell'UTC curerà la predisposizione delle circolari applicative, della modulistica per il cittadino (da pubblicare sul sito web comunale), delle direttive e istruzioni per i funzionari comunali.

Gli atti di programmazione e pianificazione politica ed amministrativa saranno di competenza del Sindaco con la collaborazione del Delegato all’Ambiente che si avvarrà del supporto tecnico del Servizio Ambiente dell'UTC a ciò preposto.

Tutte le norme specifiche per la tutela e salvaguardia del verde urbano pubblico e privato, nonché degli ecosistemi naturali, contenuti nella normativa esistente si ritengono formalmente accolti e contenuti, con pienezza di effetti, nel presente decreto.

Revocare l'ordinanza n. 353/2003 ad oggetto: “Disciplina del verde pubblico e privato presente sul territorio del Comune di Ischia”.